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16
feb

Il libro dei segreti di Enoch – Dal XXI al XXX

Autore: Leonardo  Archiviato in religione   Tags:

XXI

[1] non scostandosi di notte, né allontanandosi di giorno, (ma) stando davanti al volto del Signore, facendo la sua volontà. Tutte le milizie dei Cherubini (stavano) intorno al suo trono, senza scostarsi e (gli angeli) con sei ali coprivano il suo trono, cantando davanti al volto del Signore. [2] Mentre vedevo tutto questo, i due uomini si allontanarono da me e non li vidi più. Mi lasciarono solo all’estremità del cielo ed ebbi paura e caddi sul mio volto . [3] Il Signore mi mandò uno dei suoi Gloriosi, Gabriele ed egli mi disse: “Coraggio, Enoc, non temere. Alzati e vieni con me e sta davanti al volto del Signore nei secoli”. [4] Gli risposi e gli dissi: “Ahimé, signore, la mia anima si é ritirata da me per il timore . Chiamami gli uomini che mi hanno portato fino a questo luogo perché in loro avevo confidenza e con loro andrò davanti al volto del Signore”. [5] Gabriele mi sollevò come una foglia sollevata dal vento e mi trascinò e mi pose davanti al volto del Signore .

XXII

[1] Vidi il Signore, il suo volto potente e gloriosissimo e terribile . [2] Chi sono io per raccontare l’estensione dell’essenza del Signore e il suo volto potente e assai terribile e il suo coro dai molti occhi e dalle molte voci e il trono grandissimo, fatto senza mani, del Signore o coloro che stanno intorno a lui, la milizia dei Cherubini e dei Serafini o l’immutabile e indicibile [3] suo glorioso servizio che non tace? [4] Caddi prono e adorai il Signore. [5] Il Signore mi chiamò con la sua bocca: “Coraggio, Enoc, non temere, alzati e sta davanti al mio volto nei secoli”. [6] Michele, il grande arcangelo del Signore mi rialzò e mi condusse davanti al volto del Signore. Il Signore mise alla prova i suoi servi e disse loro: “Enoc salga per stare davanti al mio volto nei secoli”. [7] I Gloriosi s’inchinarono e dissero: “Salga!”. [8] Il Signore disse a Michele: “Prendi Enoc e spoglialo delle vesti terrene e ungilo di olio benedetto e rivestilo di vesti di gloria”. [9] Michele mi spogliò delle mie vesti e mi unse di olio benedetto. L’aspetto dell’olio era più (splendido) di una grande luce, il suo unguento (era) come una rugiada benefica, il suo profumo come di mirra e i suoi raggi come quelli del sole . [10] Guardai me stesso e fui come uno dei Gloriosi e non c’era differenza d’aspetto. Il Signore chiamò Vereveil uno dei suoi arcangeli che era abile a scrivere tutte le opere del Signore. [11] Il Signore disse a Vereveil: “Prendi dei libri dai depositi e consegna un calamo a Enoc e dettagli i libri”. Vereveil si affrettò e mi portò dei libri screziati di smirnio e mi consegnò un calamo dalla sua mano.

XXIII

[1] Mi diceva tutte le opere del cielo e della terra e del mare e i movimenti e le vite di tutti gli elementi e il cambiamento degli anni e i movimenti e le modificazioni dei giorni e i comandamenti e le istruzioni e la dolce voce dei canti e le salite delle nubi e le uscite dei venti [2] e ogni lingua dei canti delle milizie armate. Tutto ciò che conviene imparare [3] Vereveil me l’espose in trenta giorni e in trenta notti e la sua bocca non tacque di parlare. Io non mi riposai trenta giorni e trenta notti, scrivendo tutti i segni [4] e quando ebbi finito, Vereveil mi disse: “Siediti, scrivi tutto ciò che ti ho esposto”. [6] Mi sedetti il doppio di trenta giorni e trenta notti e scrissi (tutto) esattamente e composi 360 libri.

XXIV

[1] Il Signore mi chiamò e mi mise alla sua sinistra più vicino di Gabriele e io adorai il Signore. [2] Il Signore mi disse: “Tutto ciò che hai visto, o Enoc, (ciò) che sta (fermo) e che si muove e che é stato compiuto da me, io te lo spiegherò prima che tutto (ciò) fosse all’inizio, tutto ciò che ho creato dal non essere all’essere e dall’invisibile al visibile. [3] Neppure ai miei angeli ho spiegato il mio segreto, né ho raccontato loro la loro composizione né hanno conosciuto la mia creazione infinita e inconoscibile e io a te la spiego oggi. [4] Prima che fossero tutte le cose visibili, si aprì la luce e io in mezzo alla luce passavo come uno degli invisibili , come il sole (che) va dall’oriente all’occidente e dall’occidente all’oriente. [5] Il sole troverà riposo, ma io non trovai riposo, perché tutte le cose erano senza formazione. Avendo meditato di porre un fondamento per fare una creazione visibile,

XXV

[1] diedi ordine nelle profondità che una delle cose invisibili salisse visibile. Uscì Adoil, grandissimo assai e lo guardai ed eccolo che aveva nel ventre il grande secolo. [2] Io gli dissi: “Liberati, Adoil, e sia visibile ciò che nasce da te”. Egli si liberò [3] e da lui uscì il gran secolo, così portando tutta la creazione che io volevo fare. Vidi che (era) bene [4] e posi per me un trono e mi sedetti su di esso. Alla luce dissi: “Tu sali più in alto e solidificati, sii il fondamento delle cose dell’alto” [5] e al di sopra della luce non c’é nient’altro. Alzatomi dal mio trono guardai

XXVI

[1] e chiamai una seconda volta nelle profondità e dissi: “Esca fuori, visibile , una cosa dura dalle cose invisibili”. Uscì Aruchaz, duro, pesante e molto nero. [2] Vidi che era adatto [3] e gli dissi: “Tu scendi in basso e solidificati e diventa la fondazione delle cose del basso”. Scese e si solidificò e divenne il fondamento delle cose del basso. Non c’é sotto la tenebra nient’altro.

XXVII

[1] Avvolto l’etere di luce, [2] l’addensai [3] e l’estesi al di sopra della tenebra.

XXVIII

[2] Dalle acque consolidai grandi pietre, alle onde dell’abisso ordinai di seccare sulla terra ferma [3] e chiamai abisso ciò che ricadde. [4] Raccolto il mare in un solo luogo, lo legai con un giogo. Diedi tra la terra e il mare un confine eterno: non sarà spezzato dalle acque. Fissai il firmamento e lo fondai al di sopra delle acque.

XXIX

[1] Per tutte le milizie celesti formai dalla grande luce il sole e lo posi nel cielo affinché risplenda sulla terra. [3] Dalle pietre feci scaturire un gran fuoco e dal fuoco creai tutte le milizie incorporee e tutte le milizie delle stelle e i Cherubini e i Serafini e gli Ofanim e tutto questo lo feci scaturire dal fuoco.

XXX

[1] Alla terra ordinai di far crescere ogni albero e ogni monte e ogni erba che fa seme e ogni seme seminato . Prima di creare le anime viventi, avevo preparato loro il cibo. [7] Al mare comandai di far nascere i suoi pesci e ogni rettile che striscia sulla terra e ogni uccello che vola. [8] Quando ebbi finito tutto, comandai alla mia Sapienza di creare l’uomo.

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