E’ l’arte cinese di disporre lo spazio, scegliere l’arredamento ed i colori,
per sentirsi al meglio tra le pareti domestiche.
Si possono creare, in precisi spazi della propria abitazione, campi d’energia positiva che contribuiscono a migliorare la salute, la carriera, il benessere economico, il matrimonio e i rapporti sociali.
Ciò è possibile grazie al feng shui, una disciplina antichissima (risale ad oltre cinquemila anni fa), usata ancora oggi in Cina e sfruttata ultimamente anche in Occidente da alcuni architetti e arredatori della nuova generazione.
Feng shui significa, letteralmente, “acqua e vento”: l’acqua simboleggia la quiete e il vento rappresenta, invece, il movimento. Si tratta, in pratica, del concetto degli opposti, dello Yang e dello Yin, che è alla base dell’armonia universale, applicato alla bioarchitettura.
Anche gli oggetti considerati senza vita, come per esempio una lampada o un tavolo, hanno un’energia propria.
E questa può essere diversa secondo la forma (quadrata, rettangolare, triangolare, sferica) e del materiale con cui l’oggetto è stato costruito (legno, metallo, mattone, plastica).
Il feng shui è tuttora molto radicato in Cina, tanto che, al momento dell’acquisto di un terreno o di una casa, il primo esperto ad essere consultato è proprio un maestro di feng shui.