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Nacque il 14 giugno 1671 da una ricca famiglia veneziana di mercanti della carta.
Gli piaceva definirsi Musico di violino dilettante veneto.
Alla morte del padre questo stato mutò, in virtù del fatto, che la musica non era più un diletto ma lo strumento per vivere. Studiò violino e canto e, diversamente da autori del suo tempo, compose in forma indipendente senza cercare mecenati, che nel suo tempo potevano avere più aspetti: la chiesa nei molti ruoli che offriva, le corti di nobili o di famiglie reali.
Nel 1722, Massimiliano Emanuele II, l’Elettore di Bavaria, a cui Albinoni dedicò dodici concerti, lo invitò a dirigere l’opera dell’Elettore.
Oltre a musica concertistica barocca, per cui ai nostri tempi è famoso, musica strumentale, in particolare i concerti per oboe, Albinoni compose circa una cinquantina di opere liriche quasi tutte perse e di cui rimangono poche arie.
Solo del “Radamisto”, del 1701, ne rimane la partitura completa.
La musica strumentale di Albinoni attrasse fortemente l’attenzione di Johann Sebastian Bach, che scrisse almeno due fughe su temi di Albinoni ed usò i bassi per armonia di Albinoni come esercizio per i suoi studenti.
Dopo il 1725 si ritirò a Venezia e smise gradualmente di comporre, dedicandosi alla scuola di canto.
Morì a Venezia il 17 gennaio 1751.
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