E’ un filosofo pitagorico del quale risulta la composizione di una sola opera: De Regno. Appartenente alla corrente di pensiero della filosofia pitagorica visse tra il VI ed il V secolo a.C. e fu discepolo di Iceta, seguendo poi le idee di Anassagora.
Ippolito, nella sua Refutatio contra omnes haereses, riporta:
“Un certo Ecfanto di Siracusa affermava che non è possibile avere conoscenza certa delle cose che sono, e che egli diceva quello che gli pareva il vero. Gli elementi prii, onde hanno origine le cose sensibili, sono, diceva, indivisibili, e diversi tra loro per tre modi, per grandezza e per forma e per potenza: il loro numero è limitato, e lo spazio illimitato; i corpi sono mossi non dal loro peso o da urti, ma da una potenza divina che egli chiama anima e mente. Che il cosmo è dotato di mente, egli diceva, si può arguirlo dal fatto che, per la sua potenza divina, ha forma di sfera: centro del cosmo è la terra, che si muove intorno al suo asse in direzione d’oriente”.
“Eraclide Pontico ed Ecfanto siracusano dicono che la terra è mossa, ma non per traslazione, sì invece per rotazione: essa gira, dicono, intorno al proprio asse come una trottola, da occidente verso oriente” (Ibidem)
Ed ancora non ci siamo stupiti del tutto:
“Ecfanto disse che il cosmo è costituito da atomi, e governato da un’intelligenza”. (Ibidem).
Infine ecco due righe del fisico e cosmologo Paul Davies dal suo libro “La mente di Dio”.
“Attraverso il mio lavoro scientifico sono giunto a credere sempre più fermamente che l’universo fisico è costruito con un’ingegnosità così sorprendente che non riesco a considerarlo meramente come un fatto puro e semplice. Mi pare che ci debba essere un livello più profondo di spiegazione”.
E’ importante notare che Ecfanto il filosofo non va confuso con l’Ecphantides, poeta della commedia antica, del V secolo a.C., autore delle Satire forse anch’egli siciliano.