All’origine del mondo, c’erano delle divinità invisibili e una serie di 5 coppie divine, l’ultima delle quali era costituita da Izanagi «colui che invita» e Izanami «colei che invita». Izanami rivolse la prima parola a Izanagi e ciò fu un grave sbaglio che avrebbe pesato sulla coppia primordiale: il loro primo figlio, Hiru-Ko, fu brutto e vile.
Le due divinità rifecero allora i gesti del primo incontro, ma, conformemente alle leggi degli dei, fu Izanagi che parlò per primo e nacquero, dalla loro unione, le otto principali isole del Giappone, il dio del mare Ohowatatsu-mi, il dio del vento Shima-tsu-hiho , il dio degli alberi Kuku-no-chi e il dio delle montagne Oho-yama-tsu-mi .
L’ultimo nato, il dio del fuoco, bruciò sua madre; Izanagi, disperato, andò a cercare la sua sposa negli Inferi ma, impaziente, cercò di vederla prima di lasciare il Regno dei morti – contrariamente alla promessa che aveva fatto – e la perdette definitivamente (come nella leggenda di Orfeo ed Euridice).
Izanagi si purificò nel fiume Woto e diede la luce, soffiandosi il naso, a Susano-wo, dio turbolento scacciato dal cielo; dal suo occhio destro nacque Tsuki-yomi , divinità della Luna e dal suo occhio sinistro Amaterasu , dea del Sole.