Perso tra le parole
Stavo trascorrendo il mio tempo in depressione
Ero catturato in un calderone d’odio
Mi sentivo perseguitato e paralizzato
Pensavo che tutto il resto potesse aspettare
Mentre sprechi il tuo tempo con i tuoi nemici
Ingolfato in un febbrile rancore
Oltre la tua visione angusta la realtà svanisce
Come ombre nella notte
Martoriarti nella cautela
Non ti aiuterà per niente
Perché non ci sarà salvezza nei numeri
Quando il Giusto se n’esce dalla porta
Non vedi i tuoi giorni rovinati dall’oscurità?
É vero che batti i pugni per terra?
Bloccato in un mondo di solitudine
Mentre l’edera cresce sulla soglia
Così apro la porta ai miei nemici
E gli chiedo “potremmo cancellare la lavagna?”
Ma mi dicono per favore di andare a farmi fottere
Sai che non puoi proprio vincere.