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09
giu

Consumi energetici – Dobbiamo ridurli

Autore: Leonardo  Archiviato in ambiente   Tags: ,

italia
L’uomo dell’era moderna è avido di energia da utilizzare con lo scopo di rendere la propria vita più comoda: energia termica per riscaldare le proprie case e attivare i motori delle automobili, energia elettrica per illuminare le città e far muovere i treni. Ma cosa succede quando la richiesta di energia dell’uomo è fuori controllo, come è avvenuto negli ultimi 2 secoli della nostra storia?

Innanzitutto diciamo che con ENERGIA si intende quanto un sistema deve SPENDERE per compiere un certo lavoro (differente dalla Potenza che la capacità di un sistema di compiere un lavoro in un dato tempo), e che misuriamo l’energia in kWh (ma anche in Joule, Calorie, Tep – tonnellate equivalenti di petrolio): quindi un sistema che ha un potenza di 1kW e lavora per 1 ora avrà speso alla fine 1kWh di energia.

Da dati fonte OCSE, solo nel 2005 l’umanità intera ha consumato circa 10,3 miliardi di tep (con 1 tep=1168 kWh termici = 4545 kWh elettrici), e l’andamento è in crescita!! Quali sono le conseguenze di un tale consumo che si protrae secondo alcuna logica di controllo da più di un secolo:

1)     utilizzando solo forme di energia non rinnovabili (carbone, petrolio,..), nel giro di 200 anni ci siamo FUMATI alcuni milioni di anni di energia accantonata sotto forma di risorse minerarie dal nostro pianeta

2)     danneggiamo il pianeta e la nostra esistenza

Sul primo punto credo che nessuno abbia nulla da poter ridire: è noto che la risorsa combustibile principe, il petrolio, sta andando verso il suo esaurimento (il Picco di Hubbert per i paesi non OPEC è stato già superato).

Per quanto riguarda il secondo punto, alcuni scettici dicono che la combustione operata dall’uomo all’interno dell’atmosfera del pianeta produce un’energia non paragonabile a quella che riceviamo dal Sole; facendo tali considerazioni però si presuppone che l’atmosfera sia un sistema totalmente aperto verso lo spazio circostante, e non si considera invece che l’emissione dei gas di combustione genera uno strato di divisione tra l’atmosfera e lo spazio (effetto serra), che rende il sistema pianeta non del tutto aperto energeticamente e che amplifica notevolmente gli effetti del riscaldamento prodotto dall’uomo.

Al di fuori delle varie considerazioni applicabili, credo sia sufficiente il primo punto per capire che è necessario attivare immediati controlli sui consumi energetici a livello mondiale, per evitare che la macchina tecnologica dell’uomo rimanga del tutto a secco.

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