
Il Monte Sinai, situato a sud del Monastero di Santa Caterina, riveste grande importanza religiosa per gli Ebrei, i Cristiani e i Musulmani.
Secondo il vecchio testamento, Mosè vi ricevette i Dieci Comandamenti.
Circa 20 milioni di anni fa, l’Egitto, il Sinai e la penisola Arabica erano uniti in un unico blocco.
Poi, enormi sconvolgimenti terrestri portarono alla separazione delle terre e la penisola meridionale del Sinai rimase isolata dando luogo a due grandi golfi: ad ovest il golfo di Suez, la cui massima profondità è appena 95 metri e ad est il golfo di Aqaba, che raggiunge invece i 1.800 metri di profondità.
Quest’ultimo golfo fa parte della grande spaccatura terrestre, chiamata Rift, che dalla catena del Tauro si estende fino al Kenia.
La grande attività sismica del passato e i tremendi fenomeni eruttivi hanno dato al Sinai meridionale la sua impronta caratteristica; le sue vette più importanti sono il Monte di Mosè, che raggiunge i 2.285 metri e il Monte di Santa Caterina, di 2.642 metri, il più alto di tutta la penisola.