La ricerca sullo sviluppo di nuove tecnologie che riescono sempre meglio ed in maniera più efficiente a sfruttare le energie rinnovabili, cresce in Italia e propone nuove soluzioni, seppur senza l’intervento degli aiuti dello Stato.
È in fase conclusiva la sperimentazione di un prototipo molto promettente che sfrutta in modo più efficiente l’energia del vento: si chiama TORNADO ed è un esempio di “eolico senza pale” che funziona anche in presenza di vento debole (2 m/s) e che ha un impatto in termini di dimensioni molto più contenuto rispetto agli attuali generatori eolici a pale (che ha avuto reazioni contrapposte tra ambientalisti, paesaggisti e imprenditori).
Il progetto TORNADO LIKE è stato ingegnerizzato da una società di San Benedetto del Tronto, la Western Co, specializzata nelle tecnologie rinnovabili ed è stato presentato a Firenze durante il summit sull’energie alternative “Lavori verdi”. La macchina ricorda un cono, è alta più 3 metri (contro i 20 – 30 metri dei generatori eolici a pale con asse orizzontale) ed è in grado di lavorare anche con poco vento perché è in grado di accelerare l’aria, che entra dalla parte inferiore del cono, e creare un effetto tornado, un vortice di aria che raggiunge la sommità del dispositivo dove si trovano le turbine che girando generano la corrente elettrica. La resa energetica sarà superiore a quella di un normale aerogeneratore e il costo sarà inferiore (probabilmente inferiore del 30%).