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Il Culto dei Morti nell’Antico Egitto: la Psicostasia

Autore: Blog Master  Archiviato in religione   Tags:

psicostasia

Il dio Anubi era considerato il protettore della sacra terra della necropoli, ed aveva il compito di accompagnare il defunto davanti al tribunale supremo degli dei illuminando il cammino con la Luna tenuta nel palmo della mano.

Anubi partecipava alla psicostasia, ovvero il cerimoniale che portava il defunto nella “Sala delle due verità” e ne pesava il cuore assieme al dio Thot che come scriba ne registrava la pesatura.

Diventava la forma sincretica del dio Upuat che significa “Colui che apre la strada” ed era anche assimilato all’altra divinità canide Khentamentyu ossia “Colui che è a capo della necropoli”.

Per mezzo di Anubi, Ra ordinò l’imbalsamazione di Osiride facendone così la prima mummia  in assoluto;  per questa ragione Anubi venne riconosciuto come il dio protettore dell’imbalsamazione. Gli imbalsamatori erano suoi sacerdoti e colui il quale presiedeva i riti funebri indossava la maschera nera con le sembianze del dio, divenendo egli stesso la personificazione della divinità.

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