
Monastero di Santa Caterina
di Isabella Iervolino

Ai piedi del Sinai, che in arabo vuol dire dente, grazie alla sua forma aguzza a forma di canino, si erge il Monastero costruito sotto il regno di Giustiniano in onore di Santa Caterina. Si battè per la sua fede e per il trionfo della religione cristiana e fu uccisa durante le persecuzioni ad opera dei musulmani.

La leggenda narra del suo corpo ridotto in pezzi, dilaniato, ma successivamente raccolto, ricomposto e sepolto ad opera di un angelo mandato da Dio.
Il monastero è abitato tutt’oggi da monaci ortodossi che vivono un libero esilio, ai piedi di quel cammino che condusse Mosé laddove incontrò la fiamma divina. Realtà o Mito che sia, non importa, il luogo è talmente “intenso” che restituisce una sensazione di infinito e di eterno comunque lo si legga.
Nel tragitto che porta da Sharm al Monastero ci si trova in un paesaggio lunare, ipnotico, e ci si ritrova catapultati in un’altra epoca. Ettari di terre desolate arse dal sole, accampamenti di beduini che vivono come uomini di un tempo ai margini della civiltà.

Foto di Isabella Iervolino.
www.isabellaiervolino.com