La pratica del Rilassamento

La connotazione negativa del termine “stress”, deriva dal fatto che uno stato di attivazione prolungato o/e eccessivo porta come naturale conseguenza a una fase di esaurimento o scompenso, spesso associato a una condizione patologica dell’organismo o della psiche.

In questo senso il rilassamento può essere definito come l’opposto o l’assenza di attivazione o come lo stato psicofisiologico posizionato sul valore di base convenzionale nel continuum di attivazione-disattivazione.
Il rilassamento quindi non può essere considerato ciò che nelle ricerche sull’attivazione si definisce fase di riposo ovvero di sonno. Il rilassamento si identifica in pratica attraverso una riduzione della prontezza eccitazione del tono simpatico.